La raccolta dell’oro rosso

krokos 00kozani mapQual’è la spezia più cara del mondo? Proveniente dai pistilli di un fiore che si chiama Crocus Sativus conosciuto fin dalla più remota antichità? Quella per cui Italia e Spagna  si contendono il primato di migliore qualità? Beh, forse non lo sapevate, ma anche la Grecia contende il primo posto per lo zafferano più buono del mondo! 🙂

 

In una piccola zona, nei pressi di Kozani, nella Grecia settentrionale, per un paio di settimane in ottobre, il paesaggio si trasforma. I campi si colorano di rosa e si popolano di agricoltori ‘improvvisati’ che, dall’alba al tramonto, raccolgono i pistilli del fiore dello zafferano.

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Il lavoro può essere fatto solo a mano, per non rovinare i delicati pistilli e ci vogliono circa duecentomila fiori per fare un chilo di zafferano essiccato. È facile così capire il motivo per cui viene chiamato oro rosso con un prezzo di mercato che può arrivare ai 20.000€ al Kg. La Grecia è la seconda produttrice al mondo, dopo l’Iran, con una qualità di molto superiore, anche se non all’altezza di quello spagnolo e italiano. Pare però, secondo dei pettegolezzi che ci hanno riferito, che grandi quantità di zafferano greco venga esportato in Italia, dove, dopo essere stato miscelato con quello locale, viene rivenduto come italiano… mah…sara vero?

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Dopo la raccolta rimane l’interminabile lavoro dell’eliminazione dei petali e della selezione dei pistilli, che vanno divisi in gialli (qualità inferiore) e rossi (il top). Fatto anche questo rimane solo il lento procedimento dell’essiccazione.
Una cosa che abbiamo imparato nella zona: aggiungere un pistillo a un bicchierino di grappa è miracoloso 😉

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Con il camper ci si può fermare dovunque, la zona non è per niente turistica e proprio per questo è molto probabile che, come è successo a noi, passeggiando per i paesi veniate invitati a bere una raki o un caffè più di una volta.


Info Box
saffron-gathererLo zafferano compare in vari affreschi datati attorno al 16° secolo a.C., trovati a Santorini e a Creta.


  • La coltivazione dello zafferano in Grecia è regolata da una cooperativa obbligatoria. In pratica è proibito coltivarlo individualmente.
  • Omero, Virgilio, Plinio e Ovidio citano nelle loro opere lo zafferano vantandone le virtù sia in cucina che come colorante, per tingere stoffe.
  • Il nome pare derivare dall’arabo za-faran’ e dal persiano zaa-fran.


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Acrocorinto: ma che bel castello marcondirodirondello
Parcheggi in centro: Acropoli
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2 thoughts on “La raccolta dell’oro rosso

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