Due parole sulla guida in Grecia

traffic_athens
europe_greeceGuidando in Grecia e ancora di più ad Atene, si ha spesso l’impressione che cartelli e semafori siano solo suggerimenti e che il codice della strada non sia quello comune al resto dell’Europa. Beh… dopo anni di guida in questo paese posso tranquillamente affermare che non si tratta di un’impressione!
Le regole sono le stesse ma l’interpretazione cambia!

Ci si accorge appena arrivati che c’è qualcosa che non va, soprattutto se si prende una delle vecchie autostrade. La maggior parte delle macchine viaggia a cavallo della corsia di emergenza, che ‘bisogna’ invadere interamente quando arriva una macchina che vuole sorpassare. Le strisce continue, singole o doppie che siano, non hanno alcun significato e se ci si ostina a non voler lasciare il passo la cosa più probabile è di venir superati da destra, prendendosi anche un paio di insulti.
MoutzaA questo proposito, per chi non lo sapesse, in Grecia si usa un gesto, detto ‘muntza’, fatto con la mano aperta, mostrando il palmo, che significa grossomodo ‘sei proprio un cretino’. Si può fare con una o due mani, come si vede nella foto a fianco fatta durante una manifestazione davanti al parlamento.
(foto cortesia di Georgios Giannopoulos – CC BY-SA 3.0).

Ho sempre pensato che dal modo di guidare si possa capire molto della mentalità di un posto. In Grecia è evidente che sia rimasto molto del pensiero degli spartani che, come parte del loro addestramento, dovevano rubare senza essere scoperti. Ovvero non ha importanza quello che fai, basta non essere preso a farlo. I quattrocento anni di dominazione turca, hanno poi probabilmente rinforzato il bisogno di ribellarsi alle regole imposte, con la piena omertà da parte degli altri… ne viene fuori il ritratto del conducente greco di oggi: non si rispetta nessuno, il più furbo passa sempre avanti e il più grosso ha sempre ragione!

Ci sono però delle convenzioni comuni:
Quando una macchina, proveniente dal senso opposto, lampeggia ci indica la presenza della stradale poco più avanti, mentre invece un breve lampeggio quando ci stiamo immettendo su una strada, significa che ci hanno visto e ci lasciano passare.
Ai semafori si passa con il giallo, ma di solito anche con ‘l’arancione scuro’ come lo chiamano qui. Il che vuol dire che frenare all’improvviso a un semaforo che sta diventando rosso può creare seri problemi a chi dietro di voi ritiene ovvio che passiate, con le immaginabili conseguenze. Per lo stesso motivo prima di partire da un semaforo appena diventato verde è sempre meglio controllare se per caso non stia arrivando sparato qualche ritardatario dall’altra parte.
Inutile immagino specificare che i pedoni non esistono e tanto meno le strisce pedonali.

Attenzione anche ai sensi unici, che non sempre vengono rispettati dalle automobili e che non esistono proprio per i motorini; di fatto per quest’ultimi non esistono neanche le strade pedonali e marciapiedi. In pratica circolano come se fossero biciclette. Le biciclette, a loro volta, sono ignorate come i pedoni.

Il video che segue è un breve esempio di quanto scrivo sopra, girato in poche ore in centro ad Atene…

Non è raro che qualcuno lasci la macchina in mezzo alla strada per scendere a fare una commissione, così come è considerato normale parcheggiare ovunque.
Le frecce vengono usate, ma non regolarmente. È saggio aspettarsi che chi ci sta davanti possa svoltare o fermarsi in qualsiasi momento.

Una nota anche sulle strade: escludendo le recenti autostrade, il manto stradale in Grecia non ha la tenuta che ci si aspetterebbe. Vengono usate grosse quantità di marmo per impedire all’asfalto di sciogliersi a causa delle alte temperature estive, fatto che però lo rende particolarmente scivoloso, al punto di essere pericoloso in caso di pioggia.

In conclusione, le regole del codice della strada sono le stesse, ma si seguono solo in presenza delle forze dell’ordine e spesso neanche in questo caso. Quelle applicate in pratica sono altre e una volta che ci si è abituati non è poi così tragico. All’inizio però bisogna stare attentissimi e soprattutto non dare mai niente per scontato.

Il museo archeologico di Atene
Atene: Hammam e Moschea
Condividi questo post
Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmailFacebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *