Forlì, più razionalista di così…

Italy, Forli
Faccio un piccolo rewind, per una sosta che avevo saltato per motivi tecnici: Forlì. Non credo che si possa considerare esattamente una meta turistica, noi per primi ci siamo arrivati non tanto attratti dalla città, della quale (soliti ignoranti) non sapevamo assolutamente niente, quanto per vedere una delle mostre di fotografia più entusiasmanti di tutti i tempi per un fotografo di viaggio: quella del Maestro Steve McCurry. Però ancora una volta ci siamo dovuti ricredere…

Italy, ForliE andata più o meno così. Arriviamo di pomeriggio tardo e ci sistemiamo nell’accogliente parcheggio [44.21979,12.03146] con tanto di camper service gratuito (solo l’acqua potabile è a pagamento 10cent/10lt, quella non potabile semplicemente non funziona). Per essere un camper stop perfetto gli mancano solo dei cassonetti per la spazzatura e per il riciclo.

Ci avventuriamo immediatamente verso la città, un po’ per localizzare posizione e controllare gli orari per visitare la mostra l’indomani e poi per la solita curiosità. Seguiamo le indicazioni verso il centro storico e passiamo così davanti ai Musei San Domenico (foto sotto) che guarda caso era proprio la sede della nostra mostra 🙂

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Proseguiamo verso il centro sempre ben indicato, dopo esserci segnati gli orari e nel giro di una decina di minuti arriviamo all’immensa piazza Saffi e rimaniamo senza parole.

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La prima impressione è di una grande austerità architettonica, che ci ricorda un po’ Bratislava… ripeto che non avevamo ancora idea di dove ci trovassimo esattamente. Comincia però a far buio e lasciamo perdere le filosofie architettoniche e ci affrettiamo a tornare al camper, dove passeremo una notte tranquillissima.

Al mattino, puntualissimi andiamo a rendere omaggio al grande Maestro Steve e rimango affascinato, non solo dalle immagini esposte, che per la maggior parte già conoscevo, ma anche dall’allestimento, che penso sia stato il migliore che abbia mai visto… e di mostre posso dire di averne viste tante!

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Dopo il nostro viaggio visivo di più di un’ora, torniamo verso il centro e cominciamo ad andare alla scoperta della città, questa volta con tanto di mappa e opuscoli, che ci siamo procurati all’interno del museo dal banco delle informazioni turistiche. Leggendo per strada, cominciamo a renderci conto finalmente del perchè della nostra reazione istintiva; ok qui non si tratta di architettura comunista, ma fascista… ancora una dimostrazione di come gli opposti si somiglino. Comunque cogliamo l’occasione per imparare un po’ di storia dell’architettura ‘razionalista’ e cominciamo a girare per vedere i palazzi più rappresentativi, ricominciando dalla classica piazza.

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Continuando a vagabondare, passiamo da un vecchio mercato coperto, stranamente sopravvissuto alla globalizzazione e dal Duomo…

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…poi scendiamo fino a piazzale della Vittoria, molto razionalista e molto fotogenica…

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…infine imbocchiamo viale della Libertà fino alla stazione ferroviaria, ammirando gli imponenti edifici, alcuni perfettamente ristrutturati e visitabili anche all’interno come la ex casa del balilla, chiamata poi Casa della Gioventù Littoria e ora “ex GIL”, recentemente riaperta la pubblico e sede di esposizioni

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E dopo questa indigestione di estetica fascista, razionalista, oggettivamente interessante e sicuramente da rivalutare dal punto di vista artistico, prima di tornare al camper, passiamo per la Rocca di Ravaldino, che sfortunatamente non è visitabile e comunque non è di certo il punto forte della città… per quanto ci riguarda però rimaniamo convinti che Forlì merita una visita!

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