Un giretto a Girona

Spain, Girona
europe_spagnaDopo l’immersione totale nel mondo di Salvator Dalì, invece di proseguire sulla costa, scegliamo Girona come prossima destinazione, attratti più dal nome che dalle descrizioni lette sulle guide. La scelta si rivela fortunata e ci fermiamo per tre giorni a goderci la tranquillità di questa simpatica cittadina e con l’occasione, capire come funziona la spesa in Spagna.

Come entriamo in città, ci accoglie un grande parcheggio [41.98271,2.80919] vicino al quale sono concentrati ben tre supermercati: Aldi, Lidl e Mercadona. Ne approfittiamo per confrontare un po’ di prezzi e la gamma di prodotti. Arriviamo così alla prima constatazione sulla Spagna: vita dura per i vegetariani, ancora di più per chi preferisce i prodotti biologici. Il banco dei formaggi è inesistente, quello dei salumi prende corridoi interi… I prezzi sono molto bassi in alcune categorie, come per vino e alcolici e normali per il resto dei prodotti. I prezzi e le offerte più convenienti si trovano da Mercadona, Aldi è l’unico ad avere una piccola selezione di prodotti biologici, tra cui un ottimo vino Jumilla a un prezzo ridicolo 2.50. Lidl ha i soliti prodotti, ai soliti prezzi, niente di nuovo.

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Facciamo un giro con il camper per trovare un parcheggio più vicino al centro storico, che si trova a circa 1500 metri, ma senza fortuna. I parcheggi ci sono, però sono straripanti o troppo rumorosi per poterci passare la notte. Alla fine torniamo al punto di partenza e andiamo a piedi a fare un primo giretto di ricognizione.

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La città si rivela essere un vero gioiellino, non troppo turistica e con un atmosfera allegra e rilassata. Molti studenti e un paio di cose da vedere. Veniamo a sapere che l’indomani è il giorno del grande mercato (sabato), che si tiene nel grande parco della Devesa, vicini a dove siamo parcheggiati. Così decidiamo di rimanere a dormire di fianco ai supermercati, è ben illuminato e con telecamere dappertutto.
Notte tranquilla, risveglio un po’ rumoroso quando è cominciato il via vai di camion per i rifornimenti ai super… non si può avere tutto 😉

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Il mercato è enorme, senza esagerare sono chilometri di bancarelle che vendono di tutto. I prezzi bassi, a volte da non crederci. Un paio di esempi: topinambur 0.80/Kg, cavolfiori 3 per un euro, avocados 1.60/Kg, incredibile… una cosa strana che notiamo è che quasi tutte le bancarelle non hanno i prezzi esposti, basta chiedere, però è abbastanza fastidioso.

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Spain, GironaDopo il mercato torniamo a fare un giro in città e passando sopra alle mura, vicino all’università, individuiamo un parcheggio perfetto per spostarci per la notte [41.98544,2.82926]. La strada per arrivarci è un po’ ripida e stretta, ma ne vale la pena ed è letteralmente a due passi dal centro.
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Sazi di musei, preferiamo goderci la città, perdendoci per le stradine del centro. Unica eccezione, il museo ebraico che ci è sembrato interessante anche dal punto di vista architettonico.

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La passeggiata lungo le mura merita di essere fatta. Belle viste sulla città e dintorni, anche si scoprono alcuni “mostri” all’orizzonte.

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E per chiudere la leggenda della leonessa e dello slogan di Girona: “besame el culo”. Pare che chi bacia il fondoschiena della leonessa arrampicata sulla colonna si assicura la possibilità di tornare a visitare la città 😉

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Figueres, ancora più Dalì
Barcellona in libera? Si può fare!!
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